• Marco Carione

Distrarsi e Procrastinare




Il nostro pilota automatico ha due aiutanti: la procrastinazione e la distrazione. Sono due abitudini silenziose che sembra ci diano più tempo ma, di fatto, ci tolgono molto spazio mentale.

Spesso procrastiniamo per paura di fallire o per l’ansia di non essere all’altezza di quello che dovremmo fare. Se accettiamo la possibilità di sbagliare sarà molto più facile rinunciare alla procrastinazione: accogliere le difficoltà è un’ottima cura per la procrastinazione.


La distrazione è l’altra faccia della procrastinazione. La nostra mente invece di focalizzarsi su qualcosa di preciso vaga.

Molte distrazioni sono facili e confortevoli: attività in cui facendo qualcosa di piacevole, contemporaneamente rimandiamo quello che dovremmo fare realmente.


Ecco un piccolo vademecum (L. Babauta) per lasciar andare la distrazione:


1. Valuta che cosa ti offre quella distrazione. Forse ti dà delle conferme o una piccola dose di qualcosa che ti interessa? Questi interessi nutrono il nostro desiderio di distrarci e ci trascinano oltre il necessario?

2. La distrazione comporta, insieme al piacere, anche degli svantaggi. Quali sono?

3. La distrazione comporta un piacere immediato. Quale piacere ci sottrae invece su tempi lunghi?

4. Prova a vedere cosa succede se fai a meno della distrazione. Cosa ti dà appagamento nella vita, al di là del piacere di distrarti?

5. Quali sono le fonti del piacere dentro di te, e invece quelle fuori di te? Cosa ti fa felice?

6. Cosa ti fa provare la libertà che sperimenti quando abbandoni la distrazione?


(tratto da N. Cinotti)

Immagine da Keri Smith "Come diventare un esploratore del mondo" Corraini ed

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